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Massimo Sestini è un fuoriclasse. Non solo perché è uno dei fotoreporter italiani più famosi. Non solo perché è autore di scoop famosi come l’arresto a Ginevra di Licio Gelli e il primo bikini di Lady D. Non solo per aver ripreso dall’elicottero un barcone di migranti tratti in salvo, rendendo il suo scatto uno dei più famosi al mondo e vincendo il General News single del Word Press Photo 2015.

Massimo Sestini è un fuoriclasse perché mette al primo posto della sua professione la passione per il giornalismo. Nasce paparazzo, si introduce in ogni ambiente e riesce ad ottenere quello che vuole.

Non sto qui a ricordare la sua carriera. Basta scrivere il suo nome su Google e appaiono tantissimi articoli che parlano di lui e delle sue gesta, mostrando la foto della Costa Concordia che, ripresa dall’alto, appare come resuscitata dalle acque dell’Isola del Giglio. O quella della strage di Capaci, o quella di un gruppo di persone che balla sulla spiaggia di Marina di Ragusa.

Massimo Sestini è un fuoriclasse, e per chi fa il mio mestiere è un onore scrivere di lui. Ed è stato un onore premiarlo all’ultima edizione del Photofestival ‘Attraverso le pieghe del tempo’, magistralmente organizzato da Lisa Bernardini e sapientemente presentato da Anthony Peth. Una serata speciale, quella di Anzio, dove sono state premiate le eccellenze di casa nostra. E di questi tempi il riconoscimento a chi porta alto il nome del nostro Paese fa bene al cuore e all’Italia.

 

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