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Mi sono sempre chiesto che età hanno le persone in paradiso. Cioé, se uno muore a 90 anni, in paradiso avrà 90 anni? Oppure, se muore prima, in paradiso sarà più giovane? Quindi sarà ricompensato rispetto al minor tempo trascorso durante la vita terrena?

Un’idea di paradiso, in qualche modo, me la sono fatta, ed è un’idea, come tutte le supposizioni a tal proposito, molto personale. In paradiso forse sono tutti bambini. L’età dei più piccoli potrebbe essere tipica di un luogo speciale, incontaminato, lontano da ogni incomprensione, attriti, convenienze, disaccordi, giochi di parte, malintesi, equivoci. Insomma, in un luogo puro ci vedrei bene i bambini con il loro sorriso, la spontaneità, la gioia di apprendere e di stare con gli altri. I bambini con la loro creatività. Un mondo fatto su misura per più piccoli sarebbe certamente un mondo migliore. Dove, come dice mio nipote Francesco, non si farà né la cacca né la pipì.

Oppure il tempo potrebbe trascorrere come quello della vita di Benjamin Button, il personaggio del film di David Fincher basato su un breve racconto del 1922 di Francis Scott Fitzgerald. Benjamin nasce già anziano, ma con il trascorrere del tempo vede svanire i segni della vecchiaia, le rughe scompaiono dal suo viso, non ha più bisogno degli occhiali e i capelli diventano biondi. Quindi, in paradiso potrebbero avere tutti i capelli biondi. Per la felicità di mio cognato Antonio, che di capelli ne ha pochi e bruni o bianchi.

Mi hanno sempre detto che in paradiso non esiste l’età. Saranno tutti bei ragazzi di 25 anni. Faccio un giro su Google, che risponde sempre a tutte le nostre domande. I veggenti di Medjugorie che sono stati portati in paradiso hanno detto che lì sono tutti adulti ma giovani, né grassi né magri, e non si vede alcuna differenza.

Sant’Agostino diceva che in paradiso tutti avranno il corpo che Dio ha pensato da sempre per ogni singola persona, senza difetti, senza malattie o deformità. Sull’età nessuna ipotesi. Non ci sarà sessualità, perché non ci sarà più nessuna riproduzione. Non è un problema di anima, insomma, ma di estetica. I martiri conserveranno le ferite del martirio, ma non faranno male. Sarà tre volte Natale, come canta Lucio Dalla, e festa tutto il giorno.

In paradiso tutti saranno come gli angeli, e gli angeli, questo si sa, non hanno età. O tutti saranno solo energia, perché in paradiso ci sarà solo lo spirito delle persone. Poi mi sono fatto un altro tipo di idea. Nel giardino dell’Eden ciascuno trascorrerà il tempo proprio come nella vita terrena. In pratica, se una persona ha vissuto 80 anni, vivrà lo stesso periodo di tempo anche in paradiso. Poi, alla fine, ricomincerà daccapo. Cioè, da principio. E, per il vangelo secondo Giovanni, in principio era il Verbo. E il Verbo era Dio. Tutto torna.

IMMAGINE DEL POST: Il paradiso all’improvviso di Severino Elia

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