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Il premier mancato Carlo Cottarelli, ospite di Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, parla del suo inseparabile trolley. Sul suo contenuto scherza: “porto pc e fogli”. Poi aggiunge: “quando sono salito al Quirinale avevo anche il libro di Erasmo da Rotterdam”.

 

 

 

Si tratta di ‘Elogio della follia’, l’opera, o meglio operetta più conosciuta di Erasmo. La stessa citata molte volte da Silvio Berlusconi, che ne fece stampare anche un’edizione speciale da regalare ai suoi amici. Si legge della dea Follia, senza la quale nulla nella vita può essere piacevole.

 

 

 

 

Anche il cantautore napoletano Edoardo Bennato prese spunto da Erasmo da Rotterdam per il suo disco più famoso, ‘Sono solo canzonette’. Il testo, in effetti, è di grande modernità. Si criticava in maniera dissacrante la società corrotta di un’epoca molto lontana, mettendo da parte i falsi miti e le false teologie a favore dei folli e della loro folle visione. Corsi e ricorsi. Come sempre.

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