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Ho letto che l’amore è più importante della medicina per curare il colesterolo. C’è voluto un lungo studio dell’Università di Harvard per stabilirlo. Sotto la lente d’ingrandimento 300 studenti ammessi al College tra il 1938 e il 1944. Solo che all’epoca al College ci andavano soltanto gli uomini. E che uomini. Uno dei primi a far parte del campione rappresentativo fu John Fitzegarld Kennedy, futuro presidente degli Stati Uniti. Ma lo studio va avanti. A oltranza, in pratica. E chissà quali altre sorprese ci riserverà. Anche perché il campione preso in esame si allarga e stavolta comprende anche le donne.

Ai consigli medici, tutti validissimi, come quello di non fumare, mangiare poco e bene e fare sport, si aggiungono, per stare in buona salute, i rapporti con gli altri, quelli sociali, le relazioni familiari, quelle sul lavoro e quelle, appunto, amorose. Però, diciamolo con franchezza, a questo risultato c’erano già arrivati poeti, scrittori, cantanti, finanche i menestrelli nelle corti feudali.

Bukowski non lesinò critiche al Creatore, ma alla fine dovette ammettere: ‘quando creò te distesa sul letto fece tutto il Suo Sacro Universo’. ‘L’amore, quando si rivela, non si sa rivelare’, scriveva Pessoa. A cui replicava Neruda: ‘T’amo come si amano certe cose oscure’. E che dire di quello sciupafemmine di D’Annunzio: ‘non ho nessun pensiero che non sia tuo’. I pensieri con l’amore si confondono, al punto di vedere, come faceva Baudelaire, gli occhi della propria amata attraverso lo sguardo del gatto.

Dai versi delle poesie ai versi in musica. ‘Perché l’amore non è nel cuore – cantava Eugenio Finardi – ma è riconoscersi dall’odore’. ‘Perché sei una donna’ – sempre Finardi – ma anche un vero uomo’. Gli studiosi di Boston, a questo, non avevano pensato. Come non hanno mai riflettuto sulla donna cannone di un certo Francesco De Gregori. La grossa signora non avrebbe mai avuto paura di non essere bella, come invece affermava il suo più grande amore. E insieme a lui decise di fuggire dalle rigide regole del circo. Così quell’enorme mistero imparò davvero a volare e a sognare. Non ti curar di loro, dunque, ma di chi si ama.  Altro che cure mediche. Meglio curare, canta Battiato, un essere speciale, superando perfino le onde gravitazionali. E così via cantando. Potrei continuare all’infinito, signori medici, perché è l’amore che fa campare le donne, e non solo, al mercato dei fiori.

 

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