Ci mancava pure il giorno più triste dell’anno. Come se tutti gli altri fossero unici e straordinari. Tra dare e avere il risultato non credo sia a favore di quelli con il tasso di felicità più alto, ma tant’é. Oggi è il Blue Monday, il giorno più triste, appunto, rispetto agli altri 364. Il risultato ha origine da una equazione matematica sviluppata da uno psicologo inglese, tale Cliff Arnall, che non avendo nulla da fare aveva messo insieme le giornate di maltempo, le feste oramai alle spalle, la ripresa del lavoro ei tanti soldi spesi proprio durante il periodo natalizio. E quelli che si spenderanno in queste settimane tra scadenze fiscali e balzelli vari.
La tradizione del Blue Monday è inglese dunque. Ma senza andare troppo lontano mia madre, napoletanissima, mi ricordava spesso un detto piuttosto famoso: ‘Dopo Natale, freddo e fame’.
Proverbi per proverbi ne ricordo anche altri: ‘Un mese dopo Natale è inverno naturale’; ‘Natale al sole, Pasqua al freddo’; ‘Se il Natale è verde la Pasqua sarà bianca’. Insomma, non c’era bisogno della tradizione inglese per ricordarci che dopo le vacanze di Natale si presentano giorni più complicati. Ma voglio essere ottimista e ricordare un altro proverbio:‘Dopo la neve, buon tempo ne viene’. E allora arriveranno anche giorni migliori.
Poi, per il giorno più felice dell’anno, bisognerà attendere il mese di giugno. Dovrebbe cadere intorno al solstizio d’estate, cioè tra il 21 e il 24.