Il destino dell’uomo si intreccia con gli avvenimenti. Penso ad Helen, la giovane donna di Sliding Doors, un celebre film del 1998 dove la vita di Gwyneth Paltrow si divide in due dimensioni parallele. Se Helen avesse perso la metropolitana le cose sarebbero andate diversamente. La pellicola, sapientemente diretta da Peter Howitt, ci immerge in due mondi diversi. Ora dobbiamo fare i conti con due mondi, quello di Internet e quello reale. Ma anche in questo caso le due cose si confondono. Ci dividiamo tra realtà e finzione. Chi siamo, cosa siamo e verso quale futuro siamo diretti? Immaginiamo cosa sarebbe successo se non avessimo fatto questa o quella cosa? Come sarebbe cambiata la nostra vita se non avessimo seguito quel corso di studi o se non avessimo avuto quel colloquio o quell’incontro? E’ sempre una questione di combinazioni. Le combinazioni sono gli algoritmi della nostra vita. Ma in questo caso gli algoritmi non sono nelle mani dei giganti del Web. Sono nelle mani del destino o di qualcosa che è superiore a qualsiasi altra cosa e che da sempre non riusciamo a spiegare.