E’ sempre una questione di spazio, di tempo, di dimensioni. Anche per questo sono affascinato dalle opere di Botero. In particolare mi piacciono le dimensioni, quasi buffe, dei personaggi ritratti nei suoi dipinti. Non c’è un motivo particolare, si tratta di istinto. Quell’istinto che spinge un’artista a realizzare una scultura o un disegno. Poi c’è la tecnica. Ma su quella posso dire ben poco. Una cosa piace per come si presenta, per quello che trasmette, per l’emozione che suscita. Ecco, l’arte in generale è capace di offrire all’uomo dei momenti di felicità. E un quadro di Botero, nel momento in cui lo si guarda, può rendere felice una persona. E’ per questo che vi consiglio, se avete la possibilità, di visitare la sua mostra, a Roma, al Vittoriano. Rimarrà aperta solo fino al 27 agosto. Dunque ancora pochi giorni. Ne vale la pena, per catturare qualche momento di non trascurabile felicità.







