Lo so, è difficile prendere posizione rispetto a quella che è sicuramente una tragedia ambientale. Il lago di Bracciano versa davvero in condizioni disastrose e qualcosa va fatto. Ho qualche difficoltà a capire la tempistica. Cioè, occorreva attendere il cuore dell’estate per costringere l’Acea a non prelevare più acqua dal lago e costringere i romani a fare a meno del bene più prezioso per più ore al giorno nel momento di maggiore bisogno, appunto l’estate? Capisco i giochi di potere, il conflitto tra Regione e Acea e tutto il resto, ma non giochiamo sempre sulla pelle della gente. Lo dico con il cuore in mano rivolgendomi al presidente della Regione Zingaretti, che stimo, e ai vertici dell’Acea: trovate una soluzione ragionevole. E comunque, speriamo che piova.