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Si finirà per navigare sempre e ovunque.
In casa e fuori dalle mura domestiche. Sempre connessi e senza l’ausilio del pc o di altri dispositivi, neppure quelli portatili.
Sarà una vita tutta digitale, dove non occorreranno banconote né carte di credito. Per pagare la spesa al supermercato basterà una stretta di mano con la signorina della cassa. Immediatamente si attiverà un microchip che collegherà l’ufficio entrate del magazzino con la nostra banca, quindi con il nostro conto corrente.
Il computer in quanto tale sparirà, sostituito da un circuito integrato applicato nel tessuto sottocutaneo della pelle.
Diventeremo elaboratori elettronici di noi stessi: chiudendo gli occhi apparirà l’home page del motore di ricerca preferito, il nostro tutor, che soddisferà tutte le richieste.
Ogni tipo di relazione passerà attraverso la rete: i social network non saranno soltanto piazze virtuali dove scambiare impressioni e manifestare stati d’animo.
Diventeranno vere e proprie mappe multimediali per orientarsi nella vita di tutti i giorni tra uffici, strade, negozi.
Quando entreremo nella nostra boutique preferita la commessa avrà già confezionato l’abito scelto e misurato online.
Il concetto di spazio e di tempo non sarà più lo stesso.
Anticipazioni dal futuro o semplicemente il frutto di una accesa fantasia?
A giudicare da quel che si sente in giro alcune previsioni potrebbero diventare presto realtà.
Un ricercatore indiano, Pranav Mistry, ha inventato una tecnologia che consente all’uomo di utilizzare il corpo come un computer: con una webcam appesa al collo, un microfono, un miniproiettore e un collegamento alla rete è possibile navigare senza pc e senza monitor. Quasi come Tom Cruise in Minority Report.
In Canada, invece, alcuni studiosi hanno sviluppato un microchip capace di comunicare con il cervello.
Sarà utile soprattutto per la prevenzione di malattie. La nostra cartella clinica è già finita sull’Ipad.
Cambierà l’organizzazione della nostra vita. Muteranno le coscienze.
De Kerckhove aveva già parlato di intelligenza connettiva e collettiva.
Tutta la vita girerà in un bit. In attesa che la tecnologia rallenti i ritmi per scoprire, cito di nuovo De Kerckhove, la vera quiete.

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