{"id":902,"date":"2019-07-22T08:48:40","date_gmt":"2019-07-22T08:48:40","guid":{"rendered":"http:\/\/antoniopascotto.it\/?p=902"},"modified":"2019-07-22T08:59:07","modified_gmt":"2019-07-22T08:59:07","slug":"cosi-parlo-montalbano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?p=902","title":{"rendered":"COSI&#8217; PARLO&#8217; MONTALBANO"},"content":{"rendered":"<p>Ci hanno giocato un brutto scherzo andandosene quasi insieme, a poche ore di distanza. Due grandi scrittori che per anni, con le loro trame e i loro ragionamenti, ci hanno fatto riflettere e pure divertire. Avevano molte cose in comune. Entrambi autori di libri di successo, sceneggiatori, registi. Il primo, Andrea Camilleri, pap\u00e0 del commissario pi\u00f9 famoso d\u2019Italia, Salvo Montalbano. Il secondo, Luciano De Crescenzo, pap\u00e0 del professor Gennaro Bellavista. I temi dell\u2019amore e della libert\u00e0 sono ricorrenti nei loro scritti. E ci hanno appassionato per molto tempo. Sar\u00e0 difficile separarsi da due menti come quelle di Camilleri e De Crescenzo. Per fortuna ci hanno lasciato in eredit\u00e0 una serie di opere che dovremo leggere e rileggere per poter capire qualcosa di pi\u00f9 della vita e dell\u2019animo umano.<\/p>\n<p>Una delle prime cose che mi sono venute in mente \u00e8: come faremo ora, senza il commissario pi\u00f9 famoso d\u2019Italia? Si, sono in lavorazione altri due episodi. Forse tre. Forse ne faranno altri, magari tratti dai racconti che ancora non sono stati tradotti in serie televisive. Eppoi ci saranno le repliche e le controrepliche. Prenderemo tempo.<\/p>\n<p>E come faremo senza il professore filosofo che in un ascensore, a tu per tu con un malavitoso, fu capace di dire: \u201cSentite, a me questo fatto dei disoccupati che si muoiono di fame non m\u2019ha mai convinto. Ai tempi miei non si contavano i disoccupati, si contavano gli occupati perch\u00e9 si faceva prima. Io certi alibi non li accetto. Conosco tanti disoccupati che si arrangiano, s\u00ec, ma non per questo vanno ammazzando la gente.\u201d Il camorrista: \u201cE chella \u00e8 gente senza curaggio&#8230;\u201d. De Crescenzo: \u201cVoi invece siete coraggiosi. La notte mettete una bomba sotto una saracinesca, e vi sentite degli eroi. Magari o&#8217; piano e sopra sta nu povero vicchiariello ca c&#8217;appizza a&#8217; pelle\u2026 Ma a vuje che ve ne \u2018mport, siete disoccupati, avete l&#8217;alibi morale. Siete napoletani e ammazzate Napoli. Eh gi\u00e0, perch\u00e9 ci sono i commercianti che falliscono, le industrie che chiudono, i ragazzi che sono costretti ad emigrare\u2026Ah gi\u00e0, poi volevo d\u00ec un&#8217;altra cosa: ma tutto sommato, nunn&#8217;\u00e8 che fate na vita \u2018e merda? Perch\u00e9 penso io: Ges\u00f9 s\u00ec, fate pure i miliardi, guadagnate, per\u00f2 vi ammazzate tra di voi, poi anche quando non vi ammazzate tra di voi, ci sono le vendette trasversali, vi ammazzano le mamme, le sorelle, i figli\u2026 Ma vi siete fatti bene i conti? Vi conviene?\u201d.<\/p>\n<p>Camilleri, invece, in\u00a0\u201cUna voce di Notte\u201d si lasci\u00f2 andare alla seguente considerazione: \u201cL\u2019italiani\u00a0non amano sintiri le\u00a0voci\u00a0libbire, le virit\u00e0 disturbano il loro ciriveddro in sonnolenza perenni, preferiscino le\u00a0voci\u00a0che non gli\u00a0danno\u00a0problemi, che li rassicurano sulla loro appartinenza al\u00a0gregge\u201d.<\/p>\n<p>In una\u2008scena\u2008del\u2008film\u2008\u201932 dicembre, una data che non esiste, l\u2019ingegnere,\u2008scrittore\u2008e\u2008regista,\u2008rivolgendosi\u2008a\u2008Benedetto\u2008Casillo\u2008e\u2008a\u2008Sergio\u2008Solli, due\u2008ottimi\u2008attori\u2008napoletani,\u2008a\ufb00erm\u00f2:\u2008\u201cIl passato non \u00e8 pi\u00f9, il futuro non \u00e8 ancora. Il presente, come separazione tra due cose che non esistono, come fa ad esistere?\u201d.\u2008De\u2008Crescenzo,\u2008per\u2008dare\u2008forza\u2008alla sua\u2008teoria,\u2008utilizz\u00f2\u2008il\u2008battito\u2008delle\u2008mani.\u2008\u201cPotete fare un esempio di qualcosa che \u00e8 accaduto in questo momento? Se io produco un rumore, si pu\u00f2 dire che l\u2019ho fatto adesso? No! Perch\u00e9 nel momento che tu lo pensi il rumore \u00e8 gi\u00e0 accaduto! Quindi il rumore \u00e8 passato\u201d.<\/p>\n<p>Camilleri e De Crescenzo hanno ottenuto il successo meritato da \u2018adulti\u2019. Camilleri lo ricordava cos\u00ec: &#8220;Io sono stato povero e ho conosciuto il successo in tarda et\u00e0. Tutto \u00e8 arrivato tardi nella mia vita, e questa \u00e8 una fortuna: mi sento come di aver vinto alla Sisal. Il successo fa venire in prima linea l&#8217;imbecillit\u00e0. Se avessi ottenuto da giovane quel che ho oggi, non so come sarebbe finita. Non conosco il mio livello di imbecillit\u00e0.&#8221;<\/p>\n<p>Quanta saggezza nella storia di due filosofi. De Crescenzo, poi, ha approfittato del consenso ottenuto con il suo \u2018Cos\u00ec parl\u00f2 Bellavista\u2019 per divulgare la filosofia come nessun altro avrebbe saputo fare. Lui si definiva un simpatizzante della filosofia. Diceva che i tre esseri umani pi\u00f9 importanti per lui erano Fellini, Socrate e Ges\u00f9. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, e di apprezzarne le qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Credo di aver letto come tanti altri una buona parte dei libri di Camilleri e di De Crescenzo. Li terr\u00f2 conservati gelosamente nella mia libreria, e di tanto in tanto ne rilegger\u00f2 qualcuno. Per stare bene con l\u2019anima e con lo spirito. E sono convinto che insieme, nell\u2019Aldil\u00e0 in cui nessuno dei due credeva, scriveranno a quattro mani un testo dove il protagonista, rivolgendosi al pubblico di fronte, pronuncer\u00e0 la frase: \u201cBellavista sono\u201d.<\/p>\n<p>Nell&#8217;immagine:\u00a0<em>Tuffatore, Tomba della Caccia e della Pesca, VI secolo a.C. Necropoli dei Monterozzi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci hanno giocato un brutto scherzo andandosene quasi insieme, a poche ore di distanza. Due grandi scrittori che per anni, con le loro trame e i loro ragionamenti, ci hanno fatto riflettere e pure divertire. Avevano molte cose in comune. Entrambi autori di libri di successo, sceneggiatori, registi. 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