{"id":678,"date":"2018-05-20T12:08:16","date_gmt":"2018-05-20T12:08:16","guid":{"rendered":"http:\/\/antoniopascotto.it\/?p=678"},"modified":"2018-09-10T21:00:23","modified_gmt":"2018-09-10T21:00:23","slug":"creativita-e-tempo-libero-lelogio-dellozio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?p=678","title":{"rendered":"CREATIVITA\u2019 E TEMPO LIBERO. L\u2019ELOGIO DELL\u2019OZIO"},"content":{"rendered":"<p><img data-attachment-id=\"680\" data-permalink=\"https:\/\/antoniopascotto.it\/?attachment_id=680\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio.jpg?fit=732%2C360&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"732,360\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"ozio\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio.jpg?fit=300%2C148&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio.jpg?fit=732%2C360&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-680\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio.jpg?resize=300%2C148\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio.jpg?resize=300%2C148&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio.jpg?w=732&amp;ssl=1 732w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>E\u2019 sempre e solo una questione di tempo. La sua concezione cambia a seconda dei periodi, delle persone e delle circostanze. Nel 1969 per andare da Roma a Milano in treno occorrevano circa sei ore.\u00a0 Il treno veniva definito rapido. Oggi, con il Freccia Rossa, ci si impiega meno della met\u00e0. Con l\u2019auto, invece, percorrendo l\u2019autostrada, la durata del viaggio rimane pi\u00f9 o meno la stessa di circa 40 anni fa.<\/p>\n<p>La sensazione che il tempo passi velocemente o meno \u00e8 data anche dall\u2019ambiente. Se facciamo un bel lavoro il tempo passa velocemente. Viceversa, il tempo non passa mai. Se, ad esempio, assistiamo a un bel concerto, il tempo acquista un valore diverso e sar\u00e0 difficile paragonare quelle ore trascorse ad ascoltare musica rispetto allo stesso periodo di tempo necessario per svolgere un\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 noiosa.<\/p>\n<p>Parliamo, dunque, di tecnologia? Cosa c&#8217;entra?\u00a0 C\u2019entra molto, considerando che oggi, grazie ai mezzi di comunicazione sempre pi\u00f9 sofisticati, riusciamo a fare molte pi\u00f9 cose in tempi decisamente ridotti rispetto al passato. Ma tutto ci\u00f2 ci rende pi\u00f9 felici? Prendiamo i telefonini. Grazie a WhatsApp, a Facebook e ad altri social, siamo in continuo contatto con altre persone, amici o conoscenti che definiamo amici. Le nostre prospettive sono cambiate. Cos\u00ec come i nostri sentimenti. Il nostro sguardo \u00e8 sempre rivolto in basso, sul display del cellulare o del tablet. E i nostri rapporti sono sempre pi\u00f9 virtuali.<\/p>\n<p><img data-attachment-id=\"681\" data-permalink=\"https:\/\/antoniopascotto.it\/?attachment_id=681\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-2.jpg?fit=639%2C426&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"639,426\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"ozio 2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-2.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-2.jpg?fit=639%2C426&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-681\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-2.jpg?resize=300%2C200\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-2.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-2.jpg?w=639&amp;ssl=1 639w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>In questo panorama \u00e8 indicativo il titolo di un libro scritto da Paolo Crepet, <em>Baciami senza rete<\/em>.\u00a0 Il volume nasce da una scritta apparsa su un muro di Roma: \u201cSpegnete Facebook e baciatevi\u201d. Parole che sintetizzano nel migliore dei modi l\u2019epoca in cui stiamo vivendo. Nessuna accusa contro la tecnologia, ci mancherebbe. La tecnologia \u00e8 utile, fondamentale, facilita le nostre vite in molti campi. Tuttavia \u00e8 necessario fermarsi a riflettere su quegli aspetti che stanno modificando cos\u00ec tanto le nostre esistenze per comprendere e affrontare questa fase di cambiamenti e di transizione affinch\u00e9 si utilizzi nel miglior modo possibile il tempo a disposizione. Il tempo, appunto.<\/p>\n<p>Visto che grazie alla tecnologia riusciamo a fare molte pi\u00f9 cose, vale la pena dedicare pi\u00f9 ore allo svago, alla distrazione. Distrarsi fa bene alla salute e alla creativit\u00e0. E\u2019 quanto sostiene Michael C. Corballis, un professore di psicologia dell\u2019Universit\u00e0 di Auckland, in Nuova Zelanda. Senza distrazione non c\u2019\u00e8 pensiero, afferma Corballis. In fondo \u00e8 quello che diceva anche Steve Jobs, ovvero essere creativi significa vedere qualcosa che fino a quel momento non c\u2019era. E allora la distrazione diventa una speciale forma di concentrazione. Perch\u00e9 la mente non si ferma mai.<\/p>\n<p><img data-attachment-id=\"682\" data-permalink=\"https:\/\/antoniopascotto.it\/?attachment_id=682\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-4.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,168\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"ozio 4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-4.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-4.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-682\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-4.jpg?resize=300%2C168\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" data-recalc-dims=\"1\" \/>La distrazione, lo svago, l\u2019ozio. Nella sua raccolta di saggi, Elogio dell&#8217;ozio, Bertrand Russel sostiene che si lavori al massimo quattro ore al giorno per pensare, socializzare a fare altre attivit\u00e0. La negazione del proverbio \u2018l\u2019ozio \u00e8 il padre di tutti i vizi\u2019 si traduce in una presa di coscienza da parte del filosofo e matematico, convinto che in questo mondo una serie di mali incalcolabili siano derivati dal lavoro inteso come una cosa santa e virtuosa. Gi\u00e0 all\u2019epoca, invece, Russel auspicava una campagna di propaganda per insegnare ai pi\u00f9 giovani a non fare nulla. Perch\u00e9 la strada per la felicit\u00e0 e la prosperit\u00e0 si trova proprio in una diminuzione del lavoro. Russel se la prende con i proprietari terrieri, che a loro volta sono oziosi ma solo perch\u00e9 il loro ozio \u00e8 reso possibile dal lavoro degli altri. Mentre, se il salariato lavorasse quattro ore al giorno, ci sarebbe una produzione sufficiente per tutti e la disoccupazione finirebbe.<\/p>\n<p>Di ozio creativo parla Domenico De Masi, professore di Sociologia del lavoro all\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma. La sua teoria, a proposito del lavoro, non si discosta di molto da quella di Bertrand Russel. Ma il professore va oltre, adeguando il suo pensiero ai tempi moderni. Esiste una prospettiva diversa, scrive De Masi, che ci pu\u00f2 guidare fuori dallo smarrimento dei nostri tempi. Una prospettiva che il professore definisce <em>Una semplice rivoluzione<\/em>.\u00a0Nel momento in cui la tecnologia \u00e8 entrata cos\u00ec prepotentemente nelle nostre vite, rendendoci raggiungibili ovunque, dagli amici, dai nemici, localizzati attraverso i cellulari e altri dispositivi a cui affidiamo memoria, senso di orientamento, tempo libero e rapporti con le persone, non sar\u00e0 il caso di staccarsi ogni tanto per recuperare quella parte di tempo che ci \u00e8 stata tolta?<\/p>\n<p><img data-attachment-id=\"683\" data-permalink=\"https:\/\/antoniopascotto.it\/?attachment_id=683\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-5.jpg?fit=827%2C482&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"827,482\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"ozio 5\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-5.jpg?fit=300%2C175&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-5.jpg?fit=827%2C482&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-683\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-5.jpg?resize=300%2C175\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-5.jpg?resize=300%2C175&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-5.jpg?resize=768%2C448&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ozio-5.jpg?w=827&amp;ssl=1 827w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>Non si tratta di essere avversi al progresso tecnologico. Non siamo come i Greci che nella antica Atene disponevano ciascuno di otto schiavi che in pratica si occupavano di tutto. Del resto, era chiaro che avanti cos\u00ec non si poteva andare e prima o poi quella pacchia doveva finire. Tuttavia \u00e8 proprio dal tempo libero che nasce la civilt\u00e0, come sosteneva il grande filosofo russo Alexandre Koyr\u00e9. Oggi quasi il 70 per cento della popolazione attiva lavora pi\u00f9 con il cervello che con le braccia. La compresenza in molti casi non \u00e8 pi\u00f9 necessaria, e per i lavoratori intellettuali \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile scindere il proprio mestiere da quello che viene definito ozio creativo.<\/p>\n<p>Essere creativi \u00e8 un istinto, e proprio l\u2019ozio fa scattare la scintilla, l\u2019idea, accende la lampadina che illumina la mente. Molte aziende nella Silicon Valley mettono a disposizione dei propri dipendenti sale relax, ambienti destinati al gioco, al divertimento, allo sport, per rendere pi\u00f9 attraente il lavoro ma soprattutto per abbattere la barriera tra attivit\u00e0 e tempo libero e per sollecitare la mente a nuove e sempre pi\u00f9 utili invenzioni. La riconquista del tempo, paradossalmente, valorizza ancora di pi\u00f9 le opportunit\u00e0 offerte dalla tecnologia. E organizzare nel migliore dei modi le proprie giornate rappresenta una delle principali sfide del futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Immagine di copertina:\u00a0Noon &#8211; Rest from Work (after Millet) &#8211; Mezzogiorno &#8211; Riposo dal lavoro (dopo Millet), Vincent Van Gogh, 1890.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 sempre e solo una questione di tempo. La sua concezione cambia a seconda dei periodi, delle persone e delle circostanze. 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