{"id":579,"date":"2018-03-03T05:46:43","date_gmt":"2018-03-03T05:46:43","guid":{"rendered":"http:\/\/antoniopascotto.it\/?p=579"},"modified":"2018-03-20T15:32:43","modified_gmt":"2018-03-20T15:32:43","slug":"lamore-nel-giorno-del-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?p=579","title":{"rendered":"L\u2019AMORE NEL GIORNO DEL SILENZIO"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 il giorno del silenzio, quello che mi piace di pi\u00f9 di una campagna elettorale. E non per motivi professionali, visto che lavoro di meno. E\u2019 il giorno della meditazione, quello che ti consente di riflettere su cosa \u00e8 pi\u00f9 giusto fare, o quello che ti permette, dopo settimane di dibattiti e veleni, di pensare ad altro.<br \/>\nE allora oggi parliamo di amore.<\/p>\n<p><img data-attachment-id=\"580\" data-permalink=\"https:\/\/antoniopascotto.it\/?attachment_id=580\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/marina-e-carlo.jpg?fit=734%2C412&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"734,412\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"marina e carlo\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/marina-e-carlo.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/marina-e-carlo.jpg?fit=734%2C412&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-580\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/marina-e-carlo.jpg?resize=300%2C168\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/marina-e-carlo.jpg?resize=300%2C168&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/marina-e-carlo.jpg?w=734&amp;ssl=1 734w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>Prendo spunto\u00a0dalla notizia della morte di Carlo Ripa Di Meana. Un uomo di cultura che aveva scelto come sua sposa una donna bellissima ed evanescente, Marina Punturieri, pi\u00f9 nota all\u2019epoca del matrimonio come Marina Lante della Rovere. Quella de I miei primi 40 anni, quella delle feste e degli innumerevoli amori. Ma quello vero doveva arrivare proprio con lui. Erano cos\u00ec diversi ma nello stesso tempo fatti l\u2019uno per l\u2019altra. Sono morti a poche settimane di distanza. Proprio come in una grande storia d\u2019amore. E lo \u00e8 stata per davvero, intensa e lunga. Ben 35 anni. \u201cL\u2019ho amata disperatamente \u201c, aveva detto lui in una intervista. Lei lo ha ricambiato.<\/p>\n<p>Succede raramente. Ho un esempio eccezionale nella mia famiglia. Quello di due zii scomparsi, entrambi per cause naturali, nel giro di un paio d\u2019ore. Si erano appena svegliati. Lei si rivolse a lui dicendogli di non sentirsi troppo bene. Poi si distese di nuovo sul letto e si addorment\u00f2 per sempre. Non avevano figli. Lui chiam\u00f2 subito i nipoti. Addolorato li volle attorno a s\u00e9. Poi si alz\u00f2 dalla poltrona. Guard\u00f2 fuori dalla finestra prima di tornare a sedersi e chiudere gli occhi. Solo dopo qualche minuto gli altri si accorsero che anche lui non c\u2019era pi\u00f9. Ne scrissero i giornali. Ada e Saverio avevano trascorso insieme una vita intera, e insieme, quella mattina, avevano deciso di andarsene.<\/p>\n<p>Tra le storie d\u2019amore sono rimasto sempre colpito da quella tra Federico Fellini e Giulietta Masina. 50 anni insieme tra i set <img data-attachment-id=\"582\" data-permalink=\"https:\/\/antoniopascotto.it\/?attachment_id=582\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/federico-e-giulietta.jpg?fit=620%2C250&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"620,250\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"federico e giulietta\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/federico-e-giulietta.jpg?fit=300%2C121&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/federico-e-giulietta.jpg?fit=620%2C250&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-582\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/federico-e-giulietta.jpg?resize=300%2C121\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"121\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/federico-e-giulietta.jpg?resize=300%2C121&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/federico-e-giulietta.jpg?w=620&amp;ssl=1 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>cinematografici e la vita privata. Avevano avuto un bambino morto solo dodici giorni dopo la nascita. Giulietta diceva: \u201cNon aver avuto figli ci ha fatti diventare l\u2019uno figlio dell\u2019altro\u201d. Si ammalarono insieme. Mor\u00ec prima lui. Ricordo come fosse ieri il volto di Giulietta il giorno del funerale di Federico, nella basilica di Santa Maria degli Angeli. Il braccio di lei teso verso la bara che andava via. Non poteva vivere senza di lui. Lo raggiunse cinque mesi dopo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una leggenda ch<img data-attachment-id=\"583\" data-permalink=\"https:\/\/antoniopascotto.it\/?attachment_id=583\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cristalda-e-pizzomunno.png?fit=736%2C450&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"736,450\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"cristalda e pizzomunno\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cristalda-e-pizzomunno.png?fit=300%2C183&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cristalda-e-pizzomunno.png?fit=736%2C450&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-583\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cristalda-e-pizzomunno.png?resize=300%2C183\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cristalda-e-pizzomunno.png?resize=300%2C183&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cristalda-e-pizzomunno.png?w=736&amp;ssl=1 736w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>e mi appassiona\u00a0molto, quella tra Cristalda e Pizzomunno. E\u2019 stata portata alla ribalta recentemente da Max Gazz\u00e8, che a Sanremo ha saputo trasformare in musica la passione di due giovani nata sulle spiagge pugliesi di Vieste. Lui era bellissimo, molto corteggiato dalle ragazze. Faceva il pescatore ed era sempre in giro per il mare, oggetto delle attenzioni delle sirene che tentavano, inutilmente, di sedurlo. Pizzomunno era perdutamente innamorato di Cristalda, anche lei molto bella. Si incontravano sulla riva del mare per fare l\u2019amore. Ma un giorno le sirene, per vendicarsi, gli strapparono dalle braccia la sua amata portandola via in fondo al mare. Pizzomunno, distrutto dal dolore, rimase pietrificato trasformandosi in un enorme monolite che ancora oggi domina la spiaggia di Vieste. La leggenda vuole che ogni cento anni il sortilegio che ha colpito la ragazza possa temporaneamente sciogliersi il 15 agosto, giorno in cui Cristalda riemerge dalle acque e Pizzomunno abbandona le sembianze del faraglione. Durante questa notte i due giovani possono tornare ad amarsi al chiaro di luna.<br \/>\nUn racconto d\u2019amore, struggente e appassionante al tempo stesso, che fa bene al cuore in un giorno di silenzio e di riflessione. Da domani si parler\u00e0 d\u2019altro, e sar\u00e0 tutta un\u2019altra storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 il giorno del silenzio, quello che mi piace di pi\u00f9 di una campagna elettorale. E non per motivi professionali, visto che lavoro di meno. 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