{"id":380,"date":"2017-09-13T17:24:52","date_gmt":"2017-09-13T17:24:52","guid":{"rendered":"http:\/\/antoniopascotto.it\/?p=380"},"modified":"2017-09-13T17:24:52","modified_gmt":"2017-09-13T17:24:52","slug":"miss-italia-e-i-critici-televisivi-diffidate-gente-diffidate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?p=380","title":{"rendered":"MISS ITALIA E I CRITICI TELEVISIVI. DIFFIDATE, GENTE, DIFFIDATE"},"content":{"rendered":"<p><img data-attachment-id=\"381\" data-permalink=\"https:\/\/antoniopascotto.it\/?attachment_id=381\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/miss-italia-1.jpg?fit=586%2C276&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"586,276\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"miss italia 1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/miss-italia-1.jpg?fit=300%2C141&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/miss-italia-1.jpg?fit=586%2C276&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-381\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/miss-italia-1.jpg?resize=300%2C141\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/miss-italia-1.jpg?resize=300%2C141&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/miss-italia-1.jpg?w=586&amp;ssl=1 586w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>Non mi fido dei critici. Non mi sono mai fidato. Quando leggo le recensioni di un film e sono negative \u00e8 quasi certo che quel film potrebbe piacermi. E forse potrei vederlo. Per non parlare dei critici televisivi. Lingue biforcute capaci di spargere veleno a destra e a manca senza neppure avere la cognizione di cosa viene trasmesso in tv. Come nel caso di Miss Italia. Non ho mai capito perch\u00e9 ce l\u2019hanno con lo storico concorso di bellezza che elegge la ragazza pi\u00f9 bella della nostra penisola. Eppure si tratta di una gara genuina, trasparente, spontanea. Ma forse \u00e8 proprio questo. Nel vortice cafonal chiassoso della nostra televisione un programma tradizionale come Miss Italia provoca gelosie e invidie.<\/p>\n<p>Prendiamo il critico televisivo de L\u2019Espresso. Si chiama Riccardo Bocca. Da qualche parte viene definito \u2018blogger dallo sguardo crudele e dalla parola poetica che trafigge la televisione italiana su Gli Antennati. Si tratta della rubrica televisiva del giornale, dove qualche settimana fa, ben prima della messa in onda, ho letto un suo breve scritto sul concorso. Iniziava pi\u00f9 o meno cos\u00ec: \u2018Nessuna speranza di archiviare Miss Italia tra i programmi che forse, dicunt, un tempo hanno avuto un non meglio precisato senso e oggi invece imbarazzano\u2019. Imbarazzano? Ma come, il programma non \u00e8 ancora andato in onda e un critico televisivo gi\u00e0 emette simile sentenza? Bocca ne ha pure per il povero conduttore di Miss Italia: \u2018Contro ogni ragionevolezza storica, il 9 settembre lo show torner\u00e0 puntuale su La7. In conduzione Francesco Facchinetti: perfetto, \u00e8 il caso di riconoscere, per un simile appuntamento\u2019. Poverino, il figlio dei Pooh. Che invece \u00e8 stato molto bravo. Ah, se Bocca avesse almeno visto lo show.<\/p>\n<p>Di tono assai diverso il commento di Aldo Grasso sul Corriere della Sera. Lo confesso, non sono quasi mai d\u2019accordo con le sue recensioni, ma devo riconoscergli quell\u2019onest\u00e0 intellettuale che non tutti posseggono. Scrivendo di Miss Italia Grasso scrive: \u2018Quando si parla di Miss Italia bisognerebbe lasciare da parte le ipocrisie e il politicamente corretto: non \u00e8 un talent show, non \u00e8 un variet\u00e0, tanto meno una prova di cultura generale per le partecipanti. \u00c8 un concorso di bellezza che vuol premiare la ragazza pi\u00f9 bella (o forse pi\u00f9 carina, non importa) tra quelle che sfilano sul palco di Jesolo. Pu\u00f2 piacere o meno, ma solo una volta accettata questa evidenza si pu\u00f2 discutere sulla resa televisiva dell\u2019evento (sabato, 21.15, La7). Diciamo subito che La7 ha fatto benissimo a concentrare tutta la manifestazione in un\u2019unica serata (\u00e8 il solo modo per riscoprire il carattere di evento) e si vede lo sforzo fatto nel tempo per modernizzare la competizione, per toglierla dall\u2019anacronismo asciugando i tempi morti, i rituali infiniti, le tante retoriche inutili del passato\u2019. Vabb\u00e8, onesto mi pare.<\/p>\n<p>E sul conduttore aggiunge: \u2018Bisogna anche riconoscere che Francesco Facchinetti, il figlio dei Pooh, oltre a essere una star dei social ha il senso dei tempi televisivi e sa tenere il ritmo della conduzione e della gara\u2019. Sono d\u2019accordo. E comunque, Aldo grasso, almeno, lo show lo ha visto. Non come Riccardo Bocca, che critica i programmi televisivi ancor prima della messa in onda. La sua rubrica si intitola \u2018Gli Antennati\u2019. Perfetto, \u00e8 il caso di riconoscere, per un simile contenuto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non mi fido dei critici. 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