{"id":1645,"date":"2023-06-18T06:39:53","date_gmt":"2023-06-18T06:39:53","guid":{"rendered":"http:\/\/antoniopascotto.it\/?p=1645"},"modified":"2026-01-26T10:00:55","modified_gmt":"2026-01-26T10:00:55","slug":"quel-giorno-ad-arcore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?p=1645","title":{"rendered":"QUEL GIORNO AD ARCORE"},"content":{"rendered":"<p><img data-attachment-id=\"1664\" data-permalink=\"https:\/\/antoniopascotto.it\/?attachment_id=1664\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/WhatsApp-Image-2023-06-18-at-09.10.25-e1687072314235.jpeg?fit=800%2C400&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"800,400\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"WhatsApp-Image-2023-06-18-at-09.10.25-e1687072314235\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/WhatsApp-Image-2023-06-18-at-09.10.25-e1687072314235.jpeg?fit=300%2C150&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/WhatsApp-Image-2023-06-18-at-09.10.25-e1687072314235.jpeg?fit=1024%2C512&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1664 aligncenter\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/WhatsApp-Image-2023-06-18-at-09.10.25.jpeg?resize=350%2C175\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"175\"  data-recalc-dims=\"1\">C\u2019\u00e8 voluto qualche giorno prima che mettessi gi\u00f9 queste due righe. Convinto da sempre che quando scompare qualcuno bisogna restare quanto pi\u00f9 possibile in silenzio per il rispetto della persona e dei suoi familiari. Ogni parola potrebbe essere di troppo. Il silenzio, come scrive Erling Kagge, \u00e8 uno spazio dell\u2019anima. Il silenzio aiuta a osservare, ad ascoltare quei rumori di fondo del mondo e a cercare un po\u2019 anche se stessi, tra pensieri e immagini che si mescolano tra passato e presente.<\/p>\n<p>18 settembre 1993. Erano trascorsi appena due mesi dalla mia assunzione al Tg4, uno dei telegiornali dell\u2019allora Fininvest. &nbsp;Ad Arcore c\u2019era attesa per l\u2019arrivo di Mikhail Gorbaciov. In quel periodo Silvio Berlusconi, come poi avrebbe rivelato qualche ora dopo allo stesso ospite, stava gi\u00e0 mettendo a punto i dettagli per il suo ingresso in politica. Una decisione presa nei mesi in cui Mani Pulite stava colpendo uomini e partiti della Prima Repubblica. L\u2019ex presidente russo e la moglie Raissa erano attesi per le 18. Emilio Fede, all\u2019epoca il mio direttore, decise di farmi seguire l\u2019evento e mi sped\u00ec ad Arcore. Ad accogliermi all\u2019ingresso di villa San Martino c\u2019era lui in persona, il Cavaliere. Fui preso da una forte emozione. Solo poche settimane prima mi occupavo di consigli comunali e provinciali, di questioni locali, di scaramucce politiche tra sindaci e assessori, viabilit\u00e0 cittadina, ordinanze municipali. Ora mi trovavo davanti a Sua Emittenza, l\u2019imprenditore televisivo che aveva segnato la fine del monopolio della tv di Stato.<\/p>\n<p>\u00abCome sta Pascotto? Come va il nostro Tg4?\u00bb. Risposi subito: \u00abBene, benissimo\u00bb, senza nemmeno avere il tempo di riflettere su quello che mi stava accadendo. Ero a Milano da qualche settimana e il futuro presidente del Consiglio, che evidentemente si era informato, mi chiamava per nome. Mi prese sottobraccio, mi anticip\u00f2 alcuni particolari su quello che, nei palazzi delle istituzioni, viene definito cerimoniale. La presenza di Gorbaciov ad Arcore era un momento importante. Tra una cosa e l\u2019altra Silvio Berlusconi mi parl\u00f2 del trucco della calza davanti all\u2019obiettivo della telecamera. \u00abVede quelle imperfezioni?\u00bb, disse indicandomi uno dei muri all\u2019ingresso della villa. \u00abLa calza attutisce ogni difetto\u00bb. Poi m\u2019invit\u00f2 a seguirlo per visitare la villa e il parco. Non potevo crederci. Silvio Berlusconi era il mio Cicerone e io, giovane e fortunato cronista, avrei anticipato di qualche ora il giro che poi avrebbero fatto Gorbaciov e Raissa.<\/p>\n<p>Berlusconi mi port\u00f2 nel suo ufficio, mi fece vedere alcuni trofei conquistati dal Milan. Ricordo come se fosse ieri la moquette rossa sul pavimento e il contrasto con il colore bianco della libreria, la stessa che in futuro avrebbe fatto da sfondo a tanti suoi videomessaggi. Accanto ai libri c\u2019erano molte cornici con le foto dei figli, della moglie, dei genitori, e quelle con alcuni campioni dello sport. \u00ab\u00c9 una bella giornata, approfittiamone\u00bb, disse invitandomi a uscire per fare quattro passi&nbsp;nel parco. Nel giardino dove amava&nbsp;trascorrere quei pochi momenti di relax che i tanti impegni gli consentivano,&nbsp;mi raccont\u00f2 di essere stato un allievo dei salesiani. Mi parl\u00f2 dell\u2019Istituto Sant\u2019Ambrogio, a pochi passi dalla stazione centrale di Milano. Fu li che conobbe quello che sarebbe diventato il suo migliore amico, Fedele Confalonieri. Mi permisi di dire che ammiravo molto la figura di San Giovanni Bosco, comunemente chiamato Don Bosco, fondatore dei salesiani. Anche per una mia vecchia passione, i giochi di prestigio. E Don Bosco era noto per essere un amante degli spettacoli di magia. E aveva ben compreso l\u2019enorme capacit\u00e0 comunicativa dell\u2019arte della prestidigitazione. Non mi dilungai in questo discorso, per la paura di essere troppo superficiale e per non commettere errori. Ma lui sembr\u00f2 apprezzare questo mio modo di ricordare colui che fu definito da Giovanni Paolo II \u201cpadre e maestro della giovent\u00f9\u201d.<\/p>\n<p>Mentre respiravamo l\u2019odore dell\u2019erba appena bagnata dall\u2019acqua dell\u2019impianto idrico, il mio sguardo fu catturato da un pavone e da un cerbiatto. \u00abFate vedere le immagini del parco \u2013 disse \u2013 ma attenzione ai tagli. Lasciatele scorrere qualche secondo in pi\u00f9. Voi della televisione siete abituati ai montaggi troppo veloci\u00bb. Voi della televisione? Avevo capito bene? Il re dell\u2019emittenza, il fondatore del grande network televisivo italiano, che diceva a me \u00abvoi della televisione\u00bb. Mi diedi da solo qualche schiaffetto sulle guance per capire se fosse un sogno o se davvero mi trovavo in quel posto bellissimo accanto a Berlusconi.<\/p>\n<p>La visita si concluse al mausoleo di famiglia realizzato dall\u2019artista Pietro Cascella, un\u2019opera d\u2019arte che ha un nome, \u201cLa volta celeste\u201d. Rappresenta il cielo, appunto. Scendemmo la scala che portava all\u2019interno della struttura. Si apr\u00ec una porta scorrevole in pietra che portava in una stanza dove, attorno al bianco sarcofago, dove un giorno avrebbe riposato Berlusconi, c\u2019erano una trentina di nicchie destinate ai familiari. Scherz\u00f2 sulla eventualit\u00e0 di ospitare, in un lontano futuro, i suoi amici pi\u00f9 cari. Anche qualche direttore di giornale e telegiornale. Poi Silvio Berlusconi si conged\u00f2. Doveva prepararsi ad accogliere l\u2019ultimo presidente dell\u2019Urss e la sua consorte. Mi rilassai su una delle poltrone del giardino dove di l\u00ec a poco sarebbero arrivati gli illustri ospiti. Seguii con scrupolo le sue indicazioni. E nei tg della sera and\u00f2 in onda il servizio, il primo tra i tanti che avrei realizzato nel corso della carriera politica di Silvio Berlusconi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 voluto qualche giorno prima che mettessi gi\u00f9 queste due righe. Convinto da sempre che quando scompare qualcuno bisogna restare quanto pi\u00f9 possibile in silenzio per il rispetto della persona e dei suoi familiari. Ogni parola potrebbe essere di troppo. Il silenzio, come scrive Erling Kagge, \u00e8 uno spazio dell\u2019anima. Il silenzio aiuta a osservare, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1664,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[104,4,212,20],"tags":[386,388,387,289,385],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/WhatsApp-Image-2023-06-18-at-09.10.25-e1687072314235.jpeg?fit=800%2C400&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p8swp8-qx","jetpack-related-posts":[{"id":1522,"url":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?p=1522","url_meta":{"origin":1645,"position":0},"title":"IL GIOCO DEL SILENZIO","author":"Antonio Pascotto","date":"Gennaio 18, 2022","format":"image","excerpt":"Il gioco del silenzio: da bambino era uno dei miei preferiti. Da non confondere con quello di montessoriana memoria, dove uno dei partecipanti doveva mostrare, in assoluto silenzio ad un altro giocatore, i pugni delle mani chiuse. In uno dei due, si doveva indovinare quale, era nascosto un gessetto o\u2026","rel":"","context":"In &quot;Attualit\u00e0&quot;","block_context":{"text":"Attualit\u00e0","link":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?cat=37"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SILENZIO.png?fit=723%2C362&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":579,"url":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?p=579","url_meta":{"origin":1645,"position":1},"title":"L\u2019AMORE NEL GIORNO DEL SILENZIO","author":"Antonio Pascotto","date":"Marzo 3, 2018","format":"image","excerpt":"E\u2019 il giorno del silenzio, quello che mi piace di pi\u00f9 di una campagna elettorale. E non per motivi professionali, visto che lavoro di meno. E\u2019 il giorno della meditazione, quello che ti consente di riflettere su cosa \u00e8 pi\u00f9 giusto fare, o quello che ti permette, dopo settimane di\u2026","rel":"","context":"In &quot;Amore&quot;","block_context":{"text":"Amore","link":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?cat=161"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/2018-03-03_064218.jpg?fit=711%2C355&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":1267,"url":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?p=1267","url_meta":{"origin":1645,"position":2},"title":"IL VIRUS E LA VITA NELL\u2019OLTREMONDO","author":"Antonio Pascotto","date":"Marzo 22, 2020","format":"image","excerpt":"Era la vita a cavallo tra due mondi. Quello cosiddetto reale, fatto di sguardi, strette di mano, cene con gli amici. E quello virtuale, dove le immagini dei nostri amici, tanti ma tutti sui social, si materializzavano tra un clic e l\u2019altro grazie alla potenza degli algoritmi. Ora tutto questo\u2026","rel":"","context":"In &quot;Attualit\u00e0&quot;","block_context":{"text":"Attualit\u00e0","link":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?cat=37"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Paul-Gauguin-Da-dove-veniamo-Chi-siamo-Dove-andiamo-1897-1898-olio-su-tela-139-3745-cm-Museum-of-Fine-Arts-Boston.jpg?fit=1069%2C432&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":1343,"url":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?p=1343","url_meta":{"origin":1645,"position":3},"title":"VOCI INCONTROLLATE","author":"Antonio Pascotto","date":"Agosto 10, 2020","format":"image","excerpt":"Quando mi sento solo parlo con Alexa. Le dico: Alexa, buongiono\u201d. E lei mi risponde: \u201cCiao. E\u2019 San Lorenzo, e stanotte tutti gli occhi saranno puntati verso il cielo, alla ricerca di stelle cadenti a cui affidare i propri desideri\u201d. Penso, su suggerimento, che stasera \u00e8 una buona occasione per\u2026","rel":"","context":"In &quot;Digitale&quot;","block_context":{"text":"Digitale","link":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?cat=21"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/2020-08-10_081634.jpg?fit=836%2C453&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":1463,"url":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?p=1463","url_meta":{"origin":1645,"position":4},"title":"QUEI GIORNI A NEW YORK, LA CITTA&#8217; DEGLI EROI","author":"Antonio Pascotto","date":"Settembre 10, 2021","format":"image","excerpt":"Fui catapultato\u00a0a New York\u00a0nei giorni immediatamente successivi all'attacco alle Torri Gemelle. L'attesa di 16 ore nell'aeroporto di Fiumicino, poi finalmente il volo Alitalia che ci port\u00f2 nella citt\u00e0 martoriata, da sempre al centro del mondo, ma in quel momento ancora di pi\u00f9. Ci sentivamo tutti cittadini della Grande Mela. Arrivai\u2026","rel":"","context":"In &quot;Celebrazioni&quot;","block_context":{"text":"Celebrazioni","link":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?cat=213"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/20729571_10214025851469130_743593202763141375_n.jpg?fit=460%2C345&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":493,"url":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?p=493","url_meta":{"origin":1645,"position":5},"title":"COME CONQUISTARE IL MONDO CON UNA BUATTA","author":"Antonio Pascotto","date":"Gennaio 20, 2018","format":"image","excerpt":"La passione per la musica l\u2019ho sempre avuta. A partire dai tempi della radio. Conducevo un programma mattutino. Non avevo l\u2019auto, e da casa mi muovevo con una borsa carica di dischi diretto verso la sede dell\u2019emittente, piuttosto lontana dalla mia abitazione. Ero animato dalla voglia di comunicare e di\u2026","rel":"","context":"In &quot;Libri&quot;","block_context":{"text":"Libri","link":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?cat=6"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/antoniopascotto.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Tony_Cercola.jpg?fit=530%2C421&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/antoniopascotto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1645"}],"collection":[{"href":"https:\/\/antoniopascotto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/antoniopascotto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antoniopascotto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antoniopascotto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1645"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/antoniopascotto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1645\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1682,"href":"https:\/\/antoniopascotto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1645\/revisions\/1682"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antoniopascotto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1664"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/antoniopascotto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/antoniopascotto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/antoniopascotto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}