{"id":1363,"date":"2020-09-22T12:52:11","date_gmt":"2020-09-22T12:52:11","guid":{"rendered":"http:\/\/antoniopascotto.it\/?p=1363"},"modified":"2024-04-29T21:26:26","modified_gmt":"2024-04-29T21:26:26","slug":"momenti-trascurabili-laltra-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antoniopascotto.it\/?p=1363","title":{"rendered":"MOMENTI TRASCURABILI. L&#8217;ALTRA RECENSIONE"},"content":{"rendered":"<style type=\"text\/css\">\n\t<!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --><br \/>\t<\/style>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ho appena finito di leggere l&#8217;ultimo libro di Francesco Piccolo, <i>Momenti trascurabili<\/i>. Un volumetto come sempre nello stile dell&#8217;autore, godibile, piacevole, scorrevole. Gli aggettivi si sprecano per un personaggio che ha al suo attivo numerosi scritti, tra cui un Premio Strega, ed \u00e8 sceneggiatore di successo. Ha firmato vari film di Paolo Virz\u00ec, Nanni Moretti, Marco Bellocchio, e ultimo della serie <i>L&#8217;amica geniale<\/i>, tratto dai romanzi di Elena Ferrante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Insomma, una bella biografia quella di Piccolo che, per giunta, \u00e8 pure delle mie parti. E questo per me \u00e8 sempre motivo d&#8217;orgoglio. Quando un personaggio mi colpisce in qualche modo vado sempre a vedere quali sono le sue origini. E&#8217; un valore aggiunto, \u00e8 una specie di patentino che mi consente di mettere tutti i personaggi preferiti in due cataloghi: da una parte quelli irpini o che sono nati pi\u00f9 o meno nelle zone non lontane dalla mia provincia; dall&#8217;altra quelli che mi piacciono ma che sono nati, che so, in Liguria o in Veneto. Non \u00e8 bello, lo ammetto. Faccio il tifo per alcuni pi\u00f9 che per altri, certo. E&#8217; campanilismo puro, antropologicamente sfacciato.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Momenti trascurabili \u00e8 un libretto che si legge al massimo in due barra tre ore. Dico barra perch\u00e9 in una delle frasi di Piccolo si parla, appunto di questo termine. Lui dice che ci sono quelli che dicono barra. Due barra tre persone. Cinque barra sei giorni. Il suo libro, quindi, si legge in due barra tre ore. Stavolta per\u00f2 ho finito di leggerlo in due barra tre mesi, non ricordo bene quando l&#8217;ho aperto la prima volta. Sicuramente dopo maggio 2020, perch\u00e9 la data di uscita \u00e8 quella. Dopo il lockdown. E forse proprio per questo non riuscivo a digerire subito i momenti trascurabili. Perch\u00e8 di trascurabile, in quel momento, c&#8217;era poco. Che poi non c&#8217;entra nulla, lo so, ma ritenevo che ogni momento fosse troppo importante dopo quello che stava succedendo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Piccolo aveva gi\u00e0 scritto <i>Momenti di trascurabile felicit\u00e0 <\/i>e <i>Momenti di trascurabile infelicit\u00e0<\/i>. Ne hanno fatto pure fatto un film. Per me felicit\u00e0 e infelicit\u00e0 ruotano vertiginosamente in questo periodo, cos\u00ec pieno di incognite per il nostro futuro. E la prospettiva di discutere di presente e di futuro \u00e8 cos\u00ec difficile che anche aprire il volumetto di uno dei miei autori preferiti diventa un&#8217;impresa. E pensare a chi mi dar\u00e0 indietro tutto il tempo perduto a districare i fili degli auricolari \u00e8 un quesito che non mi appassiona. Anche se fa ridere. Perch\u00e8 molte delle frasi scritte nel libretto fanno proprio ridere. Come quelle sulle cose che non si riescono a fare pi\u00f9 man mano che passano gli anni e la pigrizia cresce. E quando dall&#8217;aereo scorgo l&#8217;edificio blu con la scritta gialla Ikea non mi sento affatto sicuro. E so che anche tra gli scaffali pieni di mobili si potrebbero nascondere insidie. E di pensare al prossimo Capodanno non mi va per niente. Perch\u00e9 alla fine del 2020 sar\u00e0 troppo facile dire: \u00e8 stato un anno di merda. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ho scoperto Piccolo con un altro libretto. Si intitolava <i>L&#8217;Italia spensierata<\/i>. Un pamphlet sui luoghi e i riti del divertimento italiano. Credo di non aver mai fatto tante risate come quelle scatenate dalla lettura del volume che in qualche modo descriveva la felicit\u00e0 del pubblico che partecipava ai programmi televisivi, di quelli che non vedevano l&#8217;ora di andare al cinema per la proiezione dei cinepanettoni o di quelli al luna park, in fila anche mezza giornata pur di farsi buttare gi\u00f9 da una torre altissima quasi a schiantarsi al suolo. Ma soprattutto ricordo l&#8217;esilarante capitolo dedicato a uno dei luoghi pi\u00f9 frequentati dagli italiani, soprattutto quando ci sono le vacanze: l&#8217;autogrill. Gli autogrill, si, per tutti noi delle vere case, tra Twix, Mars, Lion, Kit Kat, Kinder Cereali, Duplo, Bucaneve e Pavesini, Ore Liete e Mikado, Gocciole, merendine del Mulino Bianco e ghiottonerie varie. E poi lui, il Toblerone, il vero simbolo degli autogrill. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Decido di fare un esperimento. Riprendo tra le mani <i>L&#8217;Italia spensierata<\/i>. Calcolo che ci vorranno tre barra quattro ore per leggerlo. Se lo far\u00f2 in tre barra quattro mesi poi ve lo comunicher\u00f2.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho appena finito di leggere l&#8217;ultimo libro di Francesco Piccolo, Momenti trascurabili. Un volumetto come sempre nello stile dell&#8217;autore, godibile, piacevole, scorrevole. 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