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Un sognatore. Ma anche un uomo profondamente solo, che non ha molti contatti, né amici. Anzi, per lui gli amici sono i palazzi che vede intorno. E quando arrivano le vacanze quel senso di solitudine si fa sentire ancora di più. Pietroburgo è una città vuota, e lui si sente ancor di più a disagio. Lui è il protagonista di Le notti bianche di Dostoevskij. Un capolavoro. Che nell’adattamento di Francesco Giuffrè, figlio del grande Carlo, che ha diretto egregiamente due ottimi attori, Giorgio Marchesi e Camilla Diana, diventa di estrema attualità.

Il sognatore si è costruito un mondo tutto suo, un mondo solitario. Il rapporto che ha con le persone è immaginario, perché non ha mai parlato con nessuno. Dostoevskij ha pubblicato Le notti bianche per la prima volta nel 1848. Eppure, nel 2019, possiamo considerarci tutti un po’ sognatori. Sempre immersi in un mondo parallelo, quello di Internet, quello dei social, dove parliamo con tutti ma in realtà non parliamo con nessuno.

A salvare il protagonista ci pensa una giovane donna in lacrime. Con lei nasce un dialogo intimo, come non era mai successo. Lui non è abituato, non ha mai parlato con una donna. Eppure con lei ci riesce. L’accompagna fino a casa, si incontrano la sera successiva, la aiuta nel difficile rapporto con il suo innamorato, anche se non nasconde il sentimento che al contempo prova per lei. Tra i due non ci sarà futuro. Solo il ringraziamento di lui per i bellissimi istanti trascorsi insieme. Il ringraziamento per aver goduto quei pochi attimi di felicità riuscendo a guardare finalmente negli occhi una donna.

Oggi nemmeno noi riusciamo più a guardarci negli occhi. Siamo troppo presi dalla routine, dagli oggetti digitali, dagli smartphone, dai computer. Socializziamo su Facebook, nell’oltremondo. Come quello immaginato dal protagonista de Le notti bianche. Bianche come la luce che domina le notti estive. Anche noi, come lui, rischiamo di vagare per le strade senza meta. Allora cerchiamo di sollevare lo sguardo, torniamo a dialogare nella vita vera, apriamo le finestre, non solo quelle di Windows.

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