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A tavola si contratta con la morte. Lo diceva sempre mia madre, che conosceva detti e proverbi di ogni regione d’Italia. Ho sempre creduto nei detti proverbiali. Sono fonte di saggezza. Si tramandano nel tempo ed esprimono sentimenti e situazioni di vita quotidiana. Nel caso della tavola, se pensiamo che all’epoca non esistevano i telefonini, ci rendiamo conto della sapienza di chi questa frase. Personalmente me ne convinco ancor di più leggendo i risultati di una ricerca pubblicata sul Journal of Nutrition e realizzata dall’Università dell’Illinois, secondo cui bisogna evitare di controllare il telefonino a tavola. Consumare i pasti con un occhio sul piatto e un altro sul display del cellulare, insomma, non è una buona idea.

Vallo a spiegare ai tantissimi che a pranzo o a cena, invece di mangiare e di conversare amabilmente ma sempre con parsimonia con i commensali, controllano di continuo le mail e i post sul profilo social. E’ pure fastidioso guardarli. Oltre che essere una pratica pericolosa. E vediamo perché.

Secondo lo studio dei ricercatori americani, a tavola lo smartphone distrae talmente tanto che alla fine si mangia di meno. E soprattutto si mangia male, perché il senso di sazietà si percepisce solo dopo, quindi non c’è quella soddisfazione che si dovrebbe provare a tavola. Aggiungo che gli stessi effetti negativi, e non c’era neppure bisogno dei risultati della ricerca per averne conferma, valgono pure per la televisione. Poi quando si mangia e contemporaneamente si guardano tv e telefonino insieme, allora vuol dire proprio essere masochisti.

Io, da ragazzo, avevo un brutto vizio: quello di leggere i fumetti mentre mangiavo. Poi, grazie ai comportamenti che dovevo assumere in collegio, e quindi agli insegnamenti degli istitutori, ho perso questa cattiva abitudine. E me ne guardo bene dal leggere il giornale a tavola. E meno che mai il cellulare. La mancanza di concentrazione mentre si consuma un pasto può essere pericolosa. Il rischio che il cibo possa andare di traverso è concreto. Di informazioni già ne riceviamo troppe nel corso della giornata. Anche queste provocano l’obesità. Si, è vero. L’obesità da un eccesso di informazioni viene definita con il neologismo Infobesity. Si tratta di obesità mentale dovuta a email, video su YouTube, tweet e post su Facebook. Almeno a tavola possiamo prenderci una pausa.

 

One thought on “A TAVOLA NIENTE TELEFONINI

  1. Molto reale la tua relazione Antonio (mio caro omonimo). Con rammarico penso a quante famiglie, se ancora ce ne fossero, usano TV e smartphone adottando normalmente metodi di educazione sbagliata a partire proprio dalla colazione del mattino per finire con il pranzo e la cena.

    Però sono anche convinto che lo smartphone e tecnologia affine, è entrato in modo totale nella vita dell’uomo che classificherei in almeno quattro gruppi.

    1) Al passo con i tempi – Utilizzo al limite della “dipendenza” ma corretto, indispensabile per qualsiasi attività : direzione e organizzazione, lavoro, famiglia e società.
    2) Alternativi – Utilizzo occasionale disinteressato, non mi serve o quasi, posso stare anche senza
    3) Nuove generazioni – Utilizzo incosciente: Giacomino amore (verso il figlio di due anni) non piangere, prendi il telefonino, gioca, guarda le foto
    4) Disadattati – Utilizzo psicopatologico, a cena e altro con il cellulare. Maggior utilizzo è rivolto ai social

    Un saluto
    Ciao
    AP

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